Dal primo marzo prossimo Torino chiederà la tassa di soggiorno. Lo
conferma il sindaco Piero Fassino, precisando che sarà "di un euro a
stella, a seconda delle categorie alberghiere, ma con agevolazioni per
alcune fasce di età e clientela".
L'imposta nel capoluogo piemontese non sembra aver scatenato reazioni
negative nel comparto ricettivo. "La tassa è stata convenuta con tutte
le organizzazioni alberghiere e turistiche – sottolinea Fassino -. E i
fondi, come deliberato, saranno reinvestiti e finalizzati a sostenere
sia il turismo che la cultura".
Intanto la Città di Torino ha
aperto la gara con Cracovia per l'assegnazione a Capitale europea dello
Sport 2015, che proietterebbe nuovamente la capitale subalpina
nell'orbita internazionale dei grandi eventi. Nello stesso anno il
capoluogo inaugurerà, tra l'altro,
il nuovo Museo Egizio.